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Giro d’Italia 2021: Bimotor ancora in fuga per scalare nuove vette

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Per celebrare i 100 anni dalla vittoria del Giro d’Italia del suo padre fondatore, Giovanni Brunero, Bimotor scende in pista a fianco di VISA SPA, con la fornitura di due motori diesel FPT Industrial da 100kVA, installati sui gruppi elettrogeni di supporto a ogni tappa della corsa.

Nella strategia e nel DNA di Bimotor ci sono, infatti, lontane origini ciclistiche, custodite preziosamente dall’azienda di famiglia e tuttora ben riconoscibili nello spirito che la anima.

La storia di Giovanni, Giuanin Brunero, il progenitore di Bimotor, è davvero la bella storia di un “non personaggio”, che non fu mai cambiato dalla notorietà ottenuta con le sue vittorie sportive e che compì tutte le sue imprese semplicemente per la soddisfazione di compierle, senza alcuna concessione al piacere delle luci della ribalta e alle enfatizzazioni, care, invece, a molti sportivi anche coetanei.

Non a caso, si racconta come, anche dopo la sua vittoria più bella, il Giro d’Italia del 1921, Giuanin se ne fosse tornato tranquillamente da solo e in bicicletta alla sua casa di Ciriè, senza neppure immaginare la folla festante nel frattempo radunatasi alla stazione ferroviaria, per festeggiare il suo arrivo, con tanto di banda musicale, Sindaco e Autorità cittadine.

Tanto che, poi, per non deludere le aspettative dei suoi concittadini, una volta rientrato a casa ed avvisato dei festeggiamenti programmati per lui, dovette affrettarsi a girare la bicicletta, recarsi alla stazione precedente, prendere il primo treno di passaggio e fare l’atteso arrivo in città, per raccogliere un po’ della meritata gloria, così poco familiare alla sua indole.

Lo “stradista” Giovanni Brunero è alle origini della storia di un’azienda che - da quei ruggenti anni 20 - con la medesima resilienza, passione, volontà e tenacia, si pone ancora oggi traguardi sempre più sfidanti. Come il suo Campione, Bimotor, lontana dalle luci dei riflettori, ha saputo macinare chilometri nel tempo, allenandosi senza sosta per poter sfruttare le opportunità del mercato e diventare, così, attualmente, il più grande distributore di motori diesel d’Europa e l’azienda di riferimento per i motori per applicazioni industriali e marine, grazie al suo stock di 2.200 motori e alla sua trentennale esperienza nell’integrazione dei sistemi propulsivi all’interno di ogni tipo di macchinario o imbarcazione.

Ecco perché la presenza di quei motori ad ogni tappa di questo nuovo Giro d’Italia diventa il miglior modo di riconoscere la preziosa eredità di valori lasciata all’azienda dal suo fondatore.
 
Ciriè, 10/05/2021

Ufficio Stampa Bimotor SPA
marketing@bimotor.it

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